Giampaolo: "Con la Fiorentina ci sarà solo un indisponibile. Non ho potuto lavorare con la squadra ma l'ho vista bene. Dovremo tener conto delle caratteristiche dei nostri avversari"

Questo pomeriggio l'allenatore del Lecce Marco Giampaolo, a poco più di 24 ore dalla partita casalinga di domani contro la Fiorentina di Raffaele Palladino, ha partecipato alla consueta conferenza stampa della vigilia.
“Gli indisponibili in vista di domani? L’unico che non sarà della partita è Pierotti. Gli altri saranno a disposizione con quella che è stata la settimana di allenamento, tra recuperi, condizione generale eccetera. L’unico però a non partire, ripeto, è Santiago”.
“L'assenza di Pierotti non ci crea problemi sugli esterni, anche se il ruolo è usurante”
Ha affrontato anche il tema esterni, sottolineando la grande abbondanza in quella zona di campo dei giallorossi: “Con Pierotti fuori contiamo quattro esterni, perché è convocato anche Banda. Poi bisogna fare anche lì discorsi di condizione. Però abbiamo quattro esterni, poi penso che al di là di chi parte penso che ci sarà bisogno, perché è un ruolo usurante e diventa spesso un primo cambio. E’ evidente che la prima sostituzione la fai lì, abbiamo ancora un giorno di tempo e vedremo. I giocatori sono quelli, considerando minutaggi ed adattamenti”.
“Giocare con due ali e due attaccanti non è facile per una squadra come il Lecce”
Successivamente ha parlato anche del reparto offensivo, e quali potrebbero essere gli interpreti contro i viola: “Rebic, N’dri, Morente, Karlsson, questi sono tutti giocatori con spiccate caratteristiche offensive. Pensare di giocare con due ali e due attaccanti dall’inizio non è semplice per il Lecce. Puoi pensare di farlo solo se sei dominante nella partita, altrimenti puoi pagare più di qualcosa in termini di equilibrio. Con l’Udinese abbiamo chiuso così perché eravamo sotto e metti tutto il tuo arsenale offensivo. C’è da rispettare anche la caratteristica della squadra così come il momento. Sono discorsi che vanno fatti di partita in partita, di volta in volta”.
“Io sono stato a casa con l'influenza per due giorni, ma la squadra si è allenata al top”
Ha spiegato anche come si prepara una partita come quella di domani: “La scorsa partita, al di là di ciò di cui abbiamo ampiamente parlato, avremmo dovuto fare di più soprattutto sotto il profilo della proposto di gioco. Fare gioco è la strada per fare bene e noi siamo stati al di sotto delle nostre possibilità. Poi non sai mai che piega prende la partita. In questa settimana abbiamo lavorato bene, io sono mancato due giorni causa influenza ma ho seguito a distanza grazie a ciò che la tecnologia ci permette. Li ho visti bene sia ad inizio settimana che oggi”.