Kean: "Mia madre mi ha fatto anche da padre, è un grande esempio per me. Il mio sogno è sempre stato..."

Giocatore simbolo della Fiorentina ma anche elemento di primo piano della Nazionale. Non c'è dubbio che Moise Kean in questa stagione abbia tutti i riflettori puntati su di lui.
“Per il calcio si fa tutto”
Con il pallone è stato amore a prima vista: “Mi è sempre piaciuto stare per strada con i miei amici, giocare a pallone e fare musica - racconta Kean a Vivo Azzurro TV - Andavo in oratorio, giocavamo fino a tardi sfidandoci in tornei cinque contro cinque. Il parroco a un certo punto doveva chiudere e ci faceva uscire, noi aspettavamo che se ne andasse e scavalcavamo per tornare a giocare. Per il calcio si fa di tutto”.
“Mia madre un esempio”
Belle le parole spese dal centravanti per la mamma Isabelle: "Mi ha fatto spesso anche da padre, non ha mai mollato ed è un grande esempio”.
“Ricordo il Mondiale del 2006 e dopo quello…”
E poi c'è il suo sogno che comincia a balenare in testa dal 2006: “Ricordo quel Mondiale, avevo 6 anni e il bar in piazzetta era sempre pieno. Vedevo quanto ci teneva la gente e mi dicevo: un giorno voglio vestire la maglia dell’Italia perché voglio che la gente viva queste emozioni per me e per la mia squadra. Ho sempre sognato di indossare la maglia della Nazionale”.