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A poche ore dall’importante match tra Milan e Fiorentina, FiorentinaNews.com ha contattato Carlo Pellegatti. L’espertissimo giornalista da sempre molto vicino alle vicende rossonere ha risposto alle nostre domande inerenti alla sfida di San Siro e non solo.

Che partita si aspetta sabato sera tra Milan e Fiorentina?

“Capire come giocherà il Milan non è mai facile in questa stagione. Guardando, ad esempio, solamente le ultime due partite, i rossoneri hanno giocato un brutto primo tempo con il Napoli, una seconda frazione interessante e poi hanno offerto una prestazione positiva contro l’Inter in Coppa Italia. Se il Milan giocherà con la stessa determinazione e tecnica dell’ultima partita e mezza, allora può vincere la gara. Se giocherà, invece, come i primi tempi di Como e Lecce, può andare incontro ad una brutta figura. Anche perché ho visto contro l’Atalanta una Fiorentina tonica, capace di esprimere una velocità di palleggio e tanta intensità. Il Milan, invece, resta un mistero…”.

I rossoneri credono ancora almeno all’Europa League, passando per il Campionato? Quale obiettivo realistico devono porsi a questo punto della stagione?

“L’unico obiettivo è quello di vincere le partite e poi andare a vedere le altre cosa faranno. Il Milan di quest’anno è anti tabelle di marcia”.

Senza contare Kean, l’indiscusso trascinatore della Fiorentina, se dovesse togliere due giocatori alla Viola per sabato sera, chi toglierebbe?

“Non dico De Gea perché stimo Terracciano, quindi Fagioli e Gudmundsson e, anche, Adli, qualora dovesse giocare, perché non lo voglio contro il Milan”.

Ha parlato di Fagioli. Quanto può essere decisivo per la Fiorentina in questo finale di stagione?

“Per dare un giudizio completo ed andare più a fondo, dovrei vedere giocare sempre la Fiorentina. Ma posso dirvi che si tratta di un calciatore che la Juventus può pentirsi di aver lasciato andare. Sembra anche cresciuto e maturato in questo breve tempo a Firenze con Palladino e può rappresentare uno fra i migliori nel suo ruolo in Italia”.

La Fiorentina può giocarsi le proprie carte in Conference League o la presenza del Chelsea nella manifestazione rende proibitivo qualunque sogno in proposito?

“Il Chelsea è una squadra troppo ondivaga per parlare di impegno proibitivo. Certo, se dovessero giocare dieci partite allora la temerei, ma in gara secca… Anzi, le dico che è più pericoloso eventualmente il Betis Siviglia (quinto-sesto nella Liga) in due partite (in semifinale), che il Chelsea in gara secca in un’eventuale finale”.

Per concludere, le chiedo un giudizio sul lavoro di Palladino a Firenze, dove la piazza si divide tra chi lo esalta e chi lo critica, anche aspramente.

“Chi critica o esagera dovrebbe fare un ragionamento lineare. Forse pensavano che la Fiorentina potesse essere molto più avanti anche con gli impegni di coppa da dover sostenere? Che reggesse le due competizioni senza passi falsi? Allora che lo critichino…”.

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