Tic-tac, il tempo stringe: un riscatto sempre più in bilico ed un finale di stagione per convincere Palladino

Tra i molti prestiti che attendono un giudizio finale sul riscatto, spicca per cifra e per (scarso) rendimento quello di Andrea Colpani: il classe 1999, fortemente voluto da Palladino che lo ha allenato per quasi due anni a Monza, ha deluso il popolo viola raccogliendo solo 2 gol (peraltro segnati nella stessa partita) e 1 assist nelle 22 partite da lui giocate. Il trequartista è fermo per infortunio da metà febbraio, e quello che sembrava un riscatto quasi scontato ad inizio stagione, oggi sembra quanto mai lontano dall'avverarsi.
Sì, perché Colpani non ha mai reso quanto ci si aspettava, e la formula in qualche modo “aiuta” la Fiorentina: infatti, il riscatto di 12 milioni di euro diventerebbe obbligatorio solo nel caso in cui Colpani giocasse il 60% delle partite stagionali della Fiorentina. Decisione che resta quindi completamente nelle mani del club gigliato, visto che Colpani dovrebbe recuperare ed essere fra i convocati già per la sfida al Celje. Riscatto, però, reso complicato anche dalle numerose altre operazioni che la Fiorentina sta monitorando con più interesse: in primis quella legata a Gudmundsson, il cui riscatto richiederebbe 20 milioni di euro, ma anche quelle di Fagioli (per il quale ce ne vogliono 13.5) e Gosens (cifra mancante: 7 milioni).
Appurato che il rendimento del Flaco sia stato ben sotto le aspettative, e preso nota dei vari riscatti che potrebbero chiudergli la porta in faccia, si possono prendere in considerazione anche alcuni fattori che hanno “compromesso” la sua permanenza a Firenze e che ancora non permettono un giudizio concreto sul ragazzo. Il problema principale, fulcro dello scarso rendimento di Colpani, è il fatto di aver a lungo giocato in un ruolo non suo. Nel 4-2-3-1 che ha caratterizzato l'inizio stagione di Palladino, Colpani ricopriva un ruolo largo che non ha mai esaltato le sue caratteristiche, non certo quelle di un velocista né di un dribblomane. Al Monza, infatti, Colpani giocava dietro la punta, accanto ad un'altra mezzapunta. Essendo ovviamente insensato chiedere a Palladino di togliere Gudmundsson, forse come vice dell'islandese anche il Flaco una chance se la potrebbe meritare. Non solo: il suo ruolo da vice-trequartista libererebbe anche Beltran, permettendo di utilizzarlo come vice-Kean pur avendo caratteristiche diverse dal bomber.
Ad oggi, il riscatto di Colpani sembra solo un'utopia. Ma occhio a dare tutto per perduto: il fine stagione saprà dire molto sul suo futuro. Visti i tanti giocatori rivitalizzati dall'allenatore, perché non potrebbe farcela anche il suo pupillo?