Per la prima volta una Fiorentina pensata nel modo giusto e ora ha l'obbligo di tenere tutti i migliori. Palladino e l'impresa di uscire da momenti complicatissimi...e in ben due occasioni

Lo avevamo detto e scritto. Che, forse per la prima volta, questa Fiorentina era stata pensata e voluta nel modo giusto, ascoltando il parere dell’allenatore, andando su calciatori da rilanciare ma forti, scegliendo tecnica e qualità cosa che non sempre era stata fatta in passato.
I meriti di Pradè
Gran merito va sicuramente a Pradè, che al di là di quello che si dice, ha lavorato fianco a fianco con l’allenatore. Kean, Gosens, Fagioli, sono tutte idee del ds viola, avallate dal tecnico e qualche volta (come Marì ad esempio) sono invece arrivati giocatori consigliati dallo stesso Palladino. C'è poi la rivoluzione invernale, voluta da tutti con l’addio agli esterni (Sottil per primo) per arrivare a calciatori diversi e ad una nuova impostazione tattica.
Un patrimonio da non buttare
Oggi, lo diciamo ancora una volta, sarebbe un peccato gettare al vento tutto questo, comunque vada a finire la stagione. Le parole di Gosens, che ha ammesso di avere come primo obiettivo quello di vincere la Conference, ci raccontano bene che la squadra ha chiari in testa gli obiettivi e che non si preclude niente. Anzi. Tutto, questa volta, è davvero possibile. Poi toccherà a Pradè trattenere a Firenze i migliori (e questa volta sarà obbligatorio per migliorarsi davvero), convincere Kean a restare almeno una stagione, riscattare tutti quei calciatori che hanno fatto bene e che meritano di vestire ancora la maglia viola. Non si potrà, come in altre occasioni, perdere i più forti, adesso che la colonna vertebrale della squadra (a partire dal portiere) finalmente c’è.
Due periodi complicatissimi
Arrivati a questo punto, ad una manciata di giornate dalla fine, è lecito provarci fino in fondo. Ed è anche giusto cominciare a dire che, in questa stagione, sono più le cose venute bene di quelle venute male, almeno fino a questo momento. E che, Palladino, è stato davvero bravo ad uscire, in ben due occasioni, da momenti complicatissimi.
Si va a Milano sabato, ed è il Milan ad aver paura. Non questa Fiorentina capace, in questa stagione, di battere chiunque.