Bocci: "Vietato sottovalutare l'Atalanta dopo la sconfitta con l'Inter. Kean è piu completo di Retegui, sarà lui a decidere il suo futuro"

Questo pomeriggio il giornalista de Il Corriere della Sera Alessandro Bocci, durante un collegamento con Radio Bruno, ha avuto modo di analizzare come arriva la Fiorentina di Raffaele Palladino alla ripresa del campionato contro l'Atalanta.
“La Fiorentina non deve pensare che l’Atalanta arrivi a Firenze ridimensionata dopo la sconfitta contro l’Inter, anzi sono convinto che senza pressioni addosso possano diventare ancora piu pericolosi. Bisognerà considerare come arrivano alla sfida di domenica, anche perche la settimana che stiamo passando è una settimana un po’ particolare, dove i giocatori tornano dagli impegni con le proprie nazionali: non sono momenti semplici per gli allenatori. Il problema è che la Fiorentina ha gia buttato via tanti punti, e per questo Palladino sarà costretto a riaccendere subito la squadra”.
“Retegui è fortissimo neigli ultimi 16 metri ma Kean è un attaccante piu completo”
Ha poi parlato di Moise Kean: “Con un giocatore come lui si può andare in guerra. Probabilmente Retegui negli ultimi forse è piu implacabile e decisivo, però è un attaccante da area di rigore. Kean invece è piu completo, può fare reparto da solo. Quello che abbiamo visto noi a Firenze non ci fa stupire nel vedere quello che ha fatto in nazionale, sono gli altri che non si aspettavano delle prestazioni del genere. A Dortmund, quando l’Italia era in ginocchio, Moise si è preso la squadra sulle spalle trascinandola ad una piccola impresa, che almeno ci ha salvato la faccia dopo il primo tempo disastroso”.
“Il prossimo anno c'è il Mondiale e Kean vorrà arrivarci al top: come sta a Firenze sta da poche parti”
Ha commentato anche l’aspetto relativo alla clausola sul contratto dell’attaccante: “Per capire cosa ci aspetta in futuro bisognerebbe essere nella testa del ragazzo. Il ragionamento che faccio io è un altro: siamo ad un anno dal Mondiale e lui è un ragazzo che soffre molto la concorrenza, e a Firenze è stato scelto di non prendergli neanche un vice cosa che gli ha dato molta fiducia. Credo che lui qui abba le condizioni ideale per prepararsi al meglio all’evento, poi è chiaro che se arriva qualcuno che gli offre il triplo di quello che guadagna qui tutto potrebbe cambiare. Anche se sinceramente non se per lui il discorso economico sia quello prioritario. Ovviamente credo che molto dipende anche da come la Fiorentina finirà la stagione, se resti fuori dall’Europa le possibilità chiaramente diminuiscono. Kean deve fare una riflessione, non è più un bambino: ha già fatto le sue esperienze, quindi fossi in lui rifletterei molto su cosa decidere. Anche la permanenza, o meno, di Palladino potrebbe comunque cambiare le cose”.
“Adesso la palla passa a Palladino: ha gli strumenti per chiudere bene la stagione”
Ha poi concluso parlando anche di Palladino: “Considerando che ormai nel calcio moderno si gioca in 16, visto che i cambi sono diventati fondamentali, mi auguro che Palladino tenga contro di tutti. Adesso ha tutti gli strumenti per fare un bel fine di stagione, adesso tocca a lui. Si può dire che lui si debba giocare bene le sue carte in vista della prossima stagione: se chiude bene la stagione è giusto che sia confermato”.