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Questo pomeriggio l'ex centrocampista della Fiorentina Moreno Roggi, durante un collegamento con Lady Radio, ha avuto modo di analizzare la situazione di alcuni singoli della squadra di Raffaele Palladino a poche ore dal delicato match contro il Milan.

“Nel calcio di oggi una clausola come presente nel contratti di Moise Kean è una cosa usuale, qualche anno fa cose del genere non esistevano. Adesso un calciatore può lasciare una squadra in qualsiasi momento, da agente posso dire che la clausola è una cosa inserita da entrambe le parti: anche la società ha comunque un beneficio, non è mai una cosa unilaterale. Adesso è una cosa normalissima, non capisco perchè si parli cosi tanto della clausola”.

“A Firenze i giocatori diventano simboli, a Torino uno dei tanti”

Ha anche aggiunto: “Le clausole si fanno prima che inizi il campionato. Se fosse stata una clausola inserita dalla Juventus, che voleva mantenere il controllo del giocatore, sarebbe stato un discorso diverso. Se è stata messa è stato fatto dall’entourage del giocatore con il benestare della Fiorentina. In tutto questo credo che quella che ci ha rimesso di piu è la Juve: lo hanno avuto sempre a disposizione, conoscendo meriti e demeriti del giocatore, e l’hanno lasciato comunque partire. Probabilmente nonostante tutto il tempo che lo hanno avuto non si aspettavano che esplodesse in questo modo. A Torino si sarebbero comunque dovuti aspettare che l’ambente di Firenze spesso tira fuori doti magiche da ogni giocatore”.

“Fagioli ha dimostrato di avere doti incredibili”

Ha parlato anche di un altro bianconero, Nicolò Fagioli: “Quando vai da Firenze a Torino è molto difficile, ma se fai il percorso inverso i dati ci dicono che molti aumentano il loro valore. Basta guardare quello che sta vivendo Fagioli: sta mostrando delle cose incredibili con la maglia viola addosso. Qui a Firenze sono coccolati e amati mentre a Torino sono dei cortigiani alla corte dei re, e per importi devi avere tutta una dose di qualità a partire dalla personalità”.

“Grandi meriti per questa stagione sono di Daniele Pradè”

Ha poi concluso parlando del lavoro del direttore sportivo gigliato: “Daniele Pradè ha fatto un capolavoro non solo con lui ma a livello totale se si parla di mercato. Sono arrivati dei giocatori che si sono imposti in modo totalizzante. Kean non pensavo raggiungesse questi livelli, ma era sicuramente uno su cui scommettere: ha doti incredibili, e sono convito che avesse solo bisogno di un luogo dove esprimersi al meglio. Credo che, essendo un ragazzo intelligente, capisce il valore del posto dove si sta affermando: lui sa che se si è affermato lo ha fatto grazie alle sue doti, ma anche ad una città che lo ha praticamente adottato. Sono sicuro che non trascurerà questo fatto, sarà molto importante nelle sue decisioni”.

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