Santacroce a FN: “Se parte Kean va rimpiazzato subito e non all’ultimo minuto. Martinelli? I giovani vanno messi alla prova, penso la Fiorentina a breve creerà la seconda squadra e il Viola Park..."

Nel corso del proprio intervento ad Hangover Viola di Fiorentinanews.com, l’ex difensore e ora procuratore Fabiano Santacroce ha avuto modo di soffermarsi anche sul tema del vivaio viola e su alcuni singoli della rosa gigliata.
“Ciò che sta facendo Kean è impressionante, se si va a vedere ciò che ha fatto nelle stagioni passate. Qualora venisse ceduto andrebbe rimpiazzato nella maniera più giusta, è molto difficile e spero che non si vada nel caso a prendere all’ultimo il suo sostituto. Gudmundsson è un talento puro e bisogna ripartire anche da lui, così come da De Gea. L’ossatura giusta della squadra è fondamentale, con il giusto mix di esperienza e calciatori giovani. Dodô è un giocatore fortissimo, mi piace molto. È divertente da vedere, colpisce per la sua voglia di giocare il pallone, tipica dei brasiliani. Ha la rapidità che gli permette di fare recuperi difensivi notevoli, è tra i giocatori top della Fiorentina”.
‘I giovani hanno bisogno di giocare, Kayode e Martinelli…’
“Kayode? I ragazzi hanno bisogno di giocare e sbagliare, se si vuole puntare su di loro, così come Martinelli. Non è facile sapersi adattare e adeguare alle dinamiche anche delle serie minori, serve avere mentalità per riuscirci. Un 2006 però deve mettersi alla prova, e tante squadre danno incentivi, premi alle squadre che prendono questi ragazzi, quando giocano un tot di partite. La strada per passare dal settore giovanile alla prima squadra è problematica da sostenere sul piano mentale. Può essere un percorso lunghissimo ma anche molto rapido”.
“La maggior parte dei calciatori anche fortissimi mollano perchè non riescono a sopportare quanto c’è da mandare giù. Ci sono molte situazioni particolari, allenatori diversi tra loro, che fanno le loro scelte… Un tecnico può scegliere un calciatore anche in base ad un pizzico di simpatia in più, quando ci sono due profili molto simili tecnicamente. Anzichè pensare di doversi allenare e dimostrare di essere più forti, spesso si cercano scuse e alibi. Quando ero a Como sono stato metà anno senza giocare, facendo ore di viaggio per andare ad allenarmi. Poi però ho avuto la fortuna di avere un’occasione e l’ho sfruttata. Anche a Brescia ho dovuto ingoiare bocconi amari, ma sono riuscito a ottenere il mio spazio”.
‘Penso a breve la Fiorentina prenderà la strada della seconda squadra’
“È molto probabile che a breve la Fiorentina darà vita alla seconda squadra, è una società che fa investimenti pazzeschi nel settore giovanile. Usciranno tanti giovani dalle giovanili viola, è un aspetto curato in maniera maniacale. A Firenze allena anche Galloppa nel settore giovanile, mio ex compagno. Il Viola Park è il massimo che si può avere in Italia come struttura… forse anche troppo. Rischia di essere troppo, il ragazzino che si allena al Viola Park e sta in quel tipo di contesto, quando deve scendere di categoria inizia ad avere un po’ di problemi. In Serie C delle volte ti devi allenare e poi magari trovi le docce fredde”.