Bocci: "Affrontare il Milan quest'anno non è semplice come si vuol far sembrare. La Fiorentina è in crescita, ma ora serve continuità"

Questo pomeriggio il giornalista del Corriere della Sera Alessandro Bocci, durante un collegamento con Radio Bruno, ha avuto modo di analizzare il momento della Fiorentina di Raffaele Palladino a due giorni dalla partita contro il Milan.
“Ieri ho visto il derby dal vivo, e credo che al momento sia difficile fare delle previsioni sul Milan. I rossoneri fanno una partita bene e altrettante male, è tutta la stagione che sono sulle montagne russe. Secondo me il Milan è molto forte ma molto poco squadra. Credo che fino ad esso sia la più grande delusione del campionato: in due allenatori nessuno è riuscito a capire quali siano i problemi. Addirittura mi sembra che con Conceicao le cose siano anche peggiorate: con Fonseca la media punti era migliore di quella di adesso. C'è comunque da ricordare che il portoghese ha avuto l'exploit in Supercoppa, riuscendo comunque a portare un trofeo a Milanello”.
“Il Milan è una squadra molto difficile da affrontare: l'Inter, ad esempio, ancora non è riuscita a batterlo”
Ha anche aggiunto: “E' una squadra molto strana anche da affrontare. L'Inter di Simone Inzaghi, che reputo la miglior squadra di Serie A, quest'anno non è riuscito mai a batterli: negli ultimi 4 derby ci sono state due vittorie dei rossoneri e 2 pareggi. Vivono un po' alla giornata, a partire dallo stesso Maignan: fa parate decisive ma anche tanti errori. La rete di Calhanoglu è viziata da un suo errore. Senza dimenticare che molto dipenderà anche dalla giornata che avrà Leao. Secondo me la Fiorentina dovrebbe cercare di partire bene, anche perchè mi immagino che ci sarà un San Siro caldissimo: se durante la partita le cose non dovessero andar bene per loro, sono convinto che il pubblico si farà sentire eccome. Contro i rossoneri le partite durano fino al centesimo minuto, sono una squadra che non molla mai: con il Bologna sono una delle squadre che ha fatto piu ribaltoni del campionato. Anche questo è un elemento da non sottovalutare”.
“La Fiorentina è in crescita ma adesso deve dare continuità ai risultati”
Ha poi fatto un focus sulla Fiorentina: “La Fiorentina mi sta dando fiducia perchè, oltre a molti giocatori che sono finalmente entrati in forma, anche lo stesso Palladino abbia aggiustato le cose. Mi auguro che Fagioli e Gudmundsson continuino a crescere, sarebbe sinonimo di qualità. Mi auguro anche che la squadra confermi la solidità e la continuità vista contro Juve e Atalanta, però resta una grande incognita: un conto è giocare a Firenze un conto è farlo fuori. San Siro non è che spaventi ma per giocarci sicuramente devi dare delle risposte importante, devi giocare da squadra. Adesso però vedo una squadra in crescita e in fiducia, adesso i giocatori si aiutano tra loro: adesso c'è più consapevolezza nei propri mezzi”.
“Ecco cosa penso di Sottil e Adli”
Ha poi parlato di Adli e Sottil, i due ex della sfida di sabato: “Ieri ho visto che Sottil è entrato contro l'Inter, ma è chiaro che la sua missione è sempre stata in salita: al Milan ci sono tanti giocatori forti, e sulla fascia sinistra ci gioca un certo Leao. In molti dicono che la Fiorentina non riscatterà Adli, ed è probabile che alla fine vada in questo modo, ma al di la di tutto credo che sia molto forte. Ultimamente è rimasto fuori perche a causa del suo infortunio ha perso tante settimane, e adesso gli altri vanno a mille all'ora. Bisognerà vedere se nel progetto di gioco della Fiorentina, come pensavo fino a qualche mese fa, se il francese sarà utile. Al momento mi sembra impossibile togliere uno tra Fagioli e Mandragora per fargli spazio. Anche lui stesso vorrà garanzie per restare, ma credo che di lui ne riparleremo a fine stagione”.