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Mandragora Fiorentina
Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Ma come si fa a soffrire perfiino con la penultima in classifica dopo essere andati in vantaggio di due reti? Lo so che importante erano i tre punti, e sono arrivati. Ma non basta, non può bastare. Almeno a me non basta.

Un gol al termine di una bellissima azione in velocità; il raddoppio in rovesciata che esalta i fotografi. Sì, anche qualche pastrocchio difensivo, però rimediato. Poi, nel secondo tempo, ecco la Fiorentina senza nerbo, che subisce l’arrembaggio dell’Empoli. Palladino che, in coerenza con se stesso, pecca di coraggio e alla fine sostituisce un attaccante, Gudmundsson (non brillantissimo per la verità), con un centrocampista. Ha mai sentito il detto: “La miglior difesa è l’attacco”? Vecchia saggezza popolare anche se non la insegnano al corso di Coverciano.

Adli – 8 – Imbucata e gol. Assist al millimetro per la rovesciata di Mandragora. Illuminato e illuminante, finchè durano le batterie.

Mandragora – 10 – Un gol in rovesciata da copertina dell’album Panini, senza neppure spettinarsi.

Beltran – 5,5 – Ismajli fa valere chili e centimetri: servirlo con palle alte è una cattiveria.

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