Un silenzio che sa di sfiducia. Commisso se davvero credi in Palladino batti un colpo
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La Fiorentina sta vivendo un periodo fortemente negativo per quanto riguarda i risultati e la proposta di gioco. L'ambiente si interroga se Palladino sia ancora la persona giusta per guidare questa squadra, ma la società, per ora, resta in silenzio (almeno su questo argomento).
Dopo le brutte sconfitte contro Como e Verona a Firenze si è tornati a parlare di esonero; la fiducia verso Palladino sembra limitata e la partita contro il Lecce potrebbe essere decisiva per il prosieguo della sua avventura sulla panchina viola e ci sono anche candidati pronti a prendere, eventualmente, il suo posto.
La società, soprattutto il patron Rocco Commisso, si sempre mostrata poco incline a cambiare allenatori in corsa, esonerando solo Montella e Iachini (Prandelli si dimise) in tutti gli anni della sua gestione. Anche in questa stagione la società ha ribadito la fiducia a Palladino in momenti assai complicati. Un mese fa il direttore generale Ferrari, dopo la sconfitta contro il Monza ultimo in classifica, prese le difese dell'allenatore campano. Anche lo stesso Commisso dopo le vittorie contro Lazio e Genoa commentò quasi in tono sarcastico: “Qualcuno voleva mandare via l’allenatore ma io l'ho tenuto”.
Stavolta però la società non si è fatta sentire. Dal Viola Park nessun messaggio esplicito e pubblico di fiducia dei dirigenti verso l'allenatore viola, segnali che indicano che il Lecce può essere davvero l'ultima spiaggia per Raffaele Palladino. In caso di sconfitta (che nessuno vuole) contro i salentini il cambio sulla panchina viola potrebbe diventare realtà.