Così è se mi pare… - Quanto “meglio” dell’anno scorso? La singolare aura di indeterminatezza della Fiorentina

C’è sempre una singolare aura di indeterminatezza nell’indicare gli obiettivi della Fiorentina da parte della dirigenza viola. Dopo la vittoria contro l’Atalanta il presidente Commisso ha affermato: "Raggiungere la Champions League? Ragazzi, io ci credo. Voglio fare meglio dello scorso anno, l'ho detto". Benissimo la prima parte della frase. Credere in un traguardo è già qualcosa. La Champions, figuriamoci, sono già pronto a stappare lo spumante. Il seguito della dichiarazione, però, mi trasforma lo spumante in gazzosa, forse anche sgasata.
Ne passa di strada
Tra “meglio dell’anno scorso” e qualificazione Champions ce ne passa di strada. Inoltre cosa intende il presidente per miglioramento del risultato della scorsa stagione? Risalire una posizione in classifica? Terminare con un punto in più rispetto allo scorso campionato? Aver segnato una rete in più o averne subito una in meno?
Lo chiedo perché, talvolta, in passato, il parametro scelto per indicare l’andamento di una stagione è stato stupefacente. Ricorderete tutti quando, qualche campionato fa, il presidente citò la fantasiosa media punti a partita della Fiorentina, ricavata dalla somma dei punti in classifica della squadra maschile, più quella femminile, più la Primavera.
Esplicitare il concetto
Ecco quindi che l’affermazione “voglio fare meglio dell'anno scorso” non mi tranquillizza per niente. Credo che per esplicitare il concetto bisognerebbe aggiungere che “meglio” significa rosicchiare le posizioni in classifica per qualificarsi quanto meno in Europa League. Oppure vincere la Conference che, oltre al trofeo, darebbe l’accesso alla competizione superiore.
Gli altri “meglio” non mi interessano.